W.A.Y. (Where Are You ?) localizzazione per logistica e sicurezza


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Antifurto satellitare per la protezione antifurto ed antirapina

Gestione flotte

Sistemi e procedure per la sicurezza antifurto ed antirapina
per il trasporto delle merci


Premessa
Il presente documento riepiloga i concetti base impiegati nelle applicazioni di sicurezza antifurto ed antirapina per il trasporto delle merci ed in particolare illustra come le tecnologie degli "antifurto satellitari" possano essere impiegate in questo campo.

La storia
Le prime proposte sul mercato di controllo remoto della posizione dei veicoli sono state presentate nel nostro paese già nei primi anni '90, proprio con l'obiettivo di prevenire il crimine, e solo alla fine di quel decennio le stesse tecnologie furono impiegate in modo significativo per le esigenze di ottimizzazione del servizio di trasporto dal punto di vista logistico.
Il concetto alla base del sistema era ed è ancora, dopo vent'anni, molto semplice: in caso di attacco inviare un segnale di allarme che contenga la localizzazione geografica del veicolo attaccato, in modo da rendere possibile una azione di contrasto diretta, sul posto.
Un sistema per il controllo satellitare è costituito da:

  • una centralina in grado di rilevare le variazioni di stato di una serie di sensori (esattamente come negli impianti antifurto tradizionali);
  • un modulo radiotelefonico per l'inoltro delle segnalazioni (tipicamente GSM, via GPRS);
  • un modulo GPS in grado di rilevare la posizione geografica del veicolo con estrema precisione.

Nel corso di questi anni, nella continua rincorsa tra tecnologie antifurto ed antirapina e nuove metodologie criminali, possiamo elencare alcuni elementi di particolare importanza che hanno segnato l'evoluzione dei "sistemi satellitari" nel campo della sicurezza:

  • la trasmissione dei dati, dapprima sul canale fonia e poi sull'SMS, ormai è quasi universalmente basata su GPRS e le comunicazioni che prima richiedevano minuti tra connessione dei modem ed invio, oggi vengono trasmesse in pochi secondi;
  • i costi di comunicazione sulla rete cellulare sono diminuiti in modo incredibile e mentre anni fa si inviavano solo le segnalazioni di allarme, oggi il controllo della situazione a bordo mezzo è pressochè in tempo reale in ogni momento;
  • i dispositivi GPS hanno migliorato tutte le loro caratteristiche, la precisione che è ormai di pochi metri, la capacità di calcolare la posizione all'accensione velocemente, la sensibilità che consente il calcolo anche in zone schermate da palazzi o coperture;
  • le dimensioni dei dispositivi, dei cablaggi e dell antenne, man mano più contenute, rendono più facile installare i sistemi in posizioni meno accessibili e difficilmente individuabili.

Per contro è ormai conoscenza diffusa sia il funzionamento di questi dispositivi, sia la loro vulnerabilità, sia le modalità di installazione e quindi di disattivazione.
In quest'ottica si è passati dalla schermatura dei "sistemi satellitari" con metodi fisici, rimorchi schermati, coperture metalliche, ai metodi che operano direttamente sulle frequenze radio con i jammer.
Restano invece costanti le modalità dell'evento criminoso: l'intrusione, la rapina, la manomissione preventiva del sistema di sicurezza.

Regole generali
Le regole generali per ottenere risultati significativi nel contrasto agli eventi criminali sono le seguenti:

  • utilizzare un sistema che risponda a requisiti specifici per l'utilizzo in ambito di sicurezza;
  • adottare modalità di installazione consone all'utilizzo del sistema in ambito di sicurezza;
  • assicurare nel tempo l'integrità del sistema sia ispezionando visivamente la sensoristica, sia effettuando periodiche verifiche sul sistema.
  • adottare precise modalità di gestione degli allarmi al fine di accelerare sistematicamente i tempi di intervento;
  • coinvolgere gli autisti dei trasportatori nella gestione di procedure di sicurezza che devono essere ben calibrate nella loro complessità;
  • incaricare una Centrale Operativa per il controllo attivo ed in tempo reale delle segnalazioni provenienti dai veicoli e per la gestione degli allarmi.

Una protezione efficace del veicolo e della merce richiede maggiore rigidita' nelle procedure di gestione del veicolo e delle consegne; i requisiti della sicurezza si scontrano, inevitabilmente, con la facilità e l'immediatezza delle operazioni di trasporto e consegna delle merci.
Per una efficace protezione del veicolo e della merce, dobbiamo considerare il veicolo come fosse una normale abitazione ed aggiungere alla fine la caratteristica specifica del veicolo: il movimento.
Per la nostra abitazione utilizziamo normalmente i seguenti strumenti:

  • sensori: dispositivi con lo scopo di rilevare la presenza o l'attività di un malintenzionato vicino o all'interno della nostra abitazione, comunque sempre il prima possibile per poter attivare le procedure di allarme;
  • procedure: il sistema di allarme viene attivato con un transponder, con un codice, viene disattivato con gli stessi strumenti, comunque sempre con delle regole, magari diverse per zone diverse dell'abitazione;
  • protezione della centralina di allarme: posizionata in un luogo non visibile e poco accessibile, dotata di batteria interna per funzionare anche in assenza di alimentazione elettrica.

La sicurezza di un veicolo e delle merci trasportate si ottiene con le stesse modalità con in aggiunta la necessità di sapere dove è in quel preciso momento il veicolo, informazione calcolata dal GPS e trasmessa attraverso la rete GSM/GPRS.
Il punto cruciale per una efficace protezione delle merci trasportate è la reattività della centrale di controllo alla ricezione di un segnale di potenziale allarme tenendo conto che l'azione criminosa viene condotta nell'arco di pochi minuti.
Risulta quindi essenziale la discriminazione tra i falsi allarmi e gli allarmi veri e propri e ciò è possibile solo se le procedure sono eseguite correttamente e chi deve effettuare questa operazione ha la freddezza e l'esperienza necessarie, così come solitamente fanno le Centrali Operative.
In caso di allarme effettivo è necessario attivare le Forze dell'Ordine nel minor tempo possibile.
Sebbene i numeri telefonici di reperibilità delle varie centrali delle Forze dell'Ordine siano facilmente reperibili, molto spesso si rischia di essere rinviati da un numero all'altro, perché i dati non sempre sono aggiornati.
È necessario mantenere aggiornato l'elenco dei riferimenti regionali e percorrere velocemente verso il basso la catena dei contatti telefonici.
Molto efficace è, anche, l'invio della mappa con la localizzazione del veicolo direttamente alla locale centrale operativa di polizia ed, assai spesso, si può stabilire, nella fase immediatamente successiva, anche un contatto in tempo reale con la pattuglia di zona.
In queste attivita' di gestione dell' emergenza difficilmente il privato puo' sostituirsi con la stessa efficienza ad una Centrale Operativa e tra le diverse aziende che svolgono attivita' di gestione allarmi sono da preferire gli Istituti di Vigilanza con licenza prefettizia, ufficialmente autorizzate allo svolgimento di attivita' di vigilanza, anche se in questo caso non e' prevista un' azione diretta sul territorio.
Merita sicuramente attenzione particolare anche la fase installativa; cosi' come per la nostra abitazione cerchiamo un tecnico competente ed affidabile da un punto di vista morale e deontologico, cosi' l' installazione dei "sistemi satellitari" richiede cura e discrezione.
E' sempre meglio effettuare le installazioni in modo riservato, senza che terzi seguano il lavoro, lontano anche dagli occhi degli autisti.
Il posizionamento dei sensori e dei cablaggi deve essere effettuato con particolare cura ed attenzione, soprattutto per quei componenti soggetti ad interferenze meccaniche in fase di carico e scarico della merce.
Un collaudo accurato e ripetuto nel tempo di tutto il sistema e' una norma di buon senso e che garantisce l' efficienza dell' impianto negli anni.

Tipologia delle azioni criminose e contrasto
Vediamo quali siano le azioni criminose commesse contro il veicolo e la merce e quali le contromisure messe in atto con un "sistema satellitare".

Intrusione nella cabina del veicolo
È il caso del furto del veicolo e di tutto il carico eventualmente presente, prevede che il malvivente entri nell'abitacolo ed avvii il veicolo con un collegamento di fortuna o magari con le chiavi originali avute in qualche modo:

  • l'apertura delle portiere attiva la procedura di riconoscimento da parte dell'autista che richiede la digitazione di un codice sul tastierino;
  • in mancanza dell'inserimento del codice corretto dopo un tempo predefinito non viene sbloccato il motore mentre viene inviato l'allarme;


Intrusione nel vano di carico
È analogo all'intrusione nella cabina, l'apertura del vano carico deve essere preceduta dalla digitazione di un codice.

Rapina
Le rapine possono essere classificate in due categorie di base:

Rapine a sorpresa: molte aggressioni sono basate sull'elemento sorpresa, per impedire all'autista di chiedere aiuto; in generale si possono distinguere le seguenti casistiche:

  • mezzo fermo con autista all'interno

il dispositivo è in stato di protezione o perche' non e' stato ancora spento il quadro, o perche', col quadro spento, e' trascorso un periodo di tempo superiore a quello predefinito ed il veicolo e' stato messo automaticamente in stato di protezione e quindi, scatta l'antiintrusione e viene inviato l'allarme

  • mezzo fermo con autista che ha abbandonato la cabina:

l'autista viene costretto ad avviare il veicolo, ma utilizza il codice di coercizione e viene inviato l'allarme

  • mezzo in moto rallentato da altro veicolo oppure da un falso incidente oppure da false pattuglie

l'autista può attivare il tasto panico e viene inviato l'allarme

Rapine preparate: altre aggressioni, invece, comportano un intervento preliminare sul mezzo o sull'autista dello stesso:

  • disattivazione preventiva dell'impianto di allarme

è prima necessario arrivare al "sistema satellitare" e dal momento che è installato sotto il cruscotto in posizione riparata, per arrivarci è necessario prima sorpassare la protezione antiintrusione; se questo fosse avvenuto, il sistema ha ancora delle possibilità di segnalare alcuni allarmi del tipo manomissione, taglio cablaggio, mancanza alimentazione, taglio antenna GPS; è chiaro che la segnalazione può essere effettuata solo se il sistema è ancora in grado di inviare la segnalazione;
dal momento che il sistema è dotato di batteria di backup è sufficiente che resti integro il dispositivo stesso con l'antenna GSM o che anche senza antenna il campo telefonico sia tale da garantire un minimo di campo per la trasmissione dell'allarme.

  • minaccia diretta all'autista prima della partenza

l'autista viene costretto ad avviare il veicolo, ma utilizza il codice di coercizione e viene inviato l'allarme

  • disattivazione preventiva dell'impianto di comunicazione con inserimento a bordo di un jammer (vedi paragrafo seguente)


Jamming
Il "jamming" è l'attacco a una comunicazione elettronica con l'emissione di un segnale radio effettuato sulla sua stessa banda di frequenza (GSM e/o GPS), in modo da impedire al singolo rice/trasmettitore di connettersi alla rete di appartenenza.
Se il segnale del jammer è abbastanza forte, l'antenna ricevente non sarà più in grado di riconoscere il segnale del network (ovvero il margine di errore sarà troppo alto).
Se non si conosce la frequenza del segnale o non si ha abbastanza potenza per disturbare la banda di frequenza per un certo periodo di tempo, si può ricorrere al pulsed jamming (jamming a intermittenza), coprendo così un intervallo di frequenze di banda per brevi periodi di tempo.
I principali parametri per un jammer sono la potenza e la distanza dal ricevitore. Da una parte, è necessario disporre di una potenza sufficiente per disturbare la ricezione del segnale e dall'altra che la distanza tra il jammer e il ricevitore sia abbastanza ridotta da effettuare un jamming efficiente (la necessità di potenza del jammer cresce esponenzialmente con la distanza per ottenere la stessa efficienza di disturbo).
È da notare che, oggi, con la diffusione di questi dispositivi, in molti eventi criminosi si parla di utilizzo del jamming talvolta anche a sproposito, per giustificare malfunzionamenti di altro genere.
Il jamming ha scarse probabilità di successo se il veicolo si muove e il jammer non è a bordo. Il veicolo è più vulnerabile quando è fermo.
Al momento non esistono soluzioni definitive contro il jamming, ma è possibile contrastare il fenomeno in primo luogo mantenendo tutte le protezioni tradizionali e poi rilevandone eventualmente il disturbo il prima possibile, magari comunicandone la presenza alla Centrale di Controllo quando il disturbo non è ancora così forte da impedire la trasmissione radio.
Sul mercato sono presenti due tipologie di sistemi per rilevare la presenza di disturbi da jammer:

  • dispositivi esterni che si collegano ai "sistemi satellitari", indicano la presenza del distturbo tramite ingressi digitali, hanno capacità di attivare dispositivi a bordo in modo autonomo, blocco motore, sirena, luci …;
  • dispositivi integrati nel "sistema satellitare" che aggiungono la presenza o meno del disturbo nelle condizioni logiche e enelle procedure gestite dal sistema sia per le attivazioni che per la trasmissione delle informazioni.

Il vantaggio della prima soluzione è che può essere collegata a "sistemi satellitari" già installati a bordo veicolo, a patto che sia possibile riceverne il segnale, oppure può anche essere utilizzata in modo indipendente con una logica di intervento sulle attivazioni, non sulla trasmissione.
Lo svantaggio è che l'installazione si complica, è necessario portare alimentazione anche a questo secondo dispositivo ed il controllo dello stesso è meno funzionale.
La seconda soluzione, integrata, consente una interazione maggiore e più completa con tutta la logica delle procedure di sicurezza presenti a bordo, semplifica l'installazione e la manutenzione dell'impianto.
Una differenza fondamentale nella rilevazione e valutazione dell' entita' del disturbo dipende da quale apparato svolge la funzione, un dispositivo esterno o lo stesso "sistema satellitare":

  • il dispositivo esterno rileva il disturbo ed ipotizza che il "sistema satellitare" si trovi nelle medesime condizioni, cosa possibile ma non certa, considerando, come illustrato in precedenza, la natura e la modalita' del disturbo stesso;
  • il "sistema satellitare", integrando il controllo del disturbo nelle proprie funzionalita', e' in grado di conoscere esattamente e non in modo mediato la presenza ed il livello del disturbo cui e' soggetto.

In questo caso viene memorizzata la situazione nella memoria del "sistema satellitare" ed inviata appena si ripristinano le condizioni minime di campo.

La proposta W.A.Y. per la sicurezza
WAY da anni propone sistemi per la sicurezza, quasi sempre abbinati alla gestione logistica effettuata dall' ufficio traffico del trasportatore, ed al momento diverse migliaia di veicoli adottano le soluzioni di WAY per le funzionalita' antifurto ed antirapina.
I dispositivi proposti da WAY per le applicazioni di sicurezza sono certificati secondo la direttiva 95/56/CE per i "dispositivi di protezione contro un impiego non autorizzato dei veicoli a motore" che definisce le funzionalità ed i parametri che devono rispettare i Sistemi di allarme e gli Immobilizzatori impiegati per la protezione degli autoveicoli contro il furto.
I dispositivi MTS02, MTS15, MTS40 ed MTS02Charge hanno superato le prove di omologazione secondo le caratteristiche specifiche di ciascun modello e sono nell' elenco Antifurti per Autocarri riconosciuti da ANIA.


Antijamming
Come esaminato in precedenza, il jamming e' oggi il metodo piu' efficace utilizzato negli eventi criminosi di furto e rapina.
Per contrastare questo fenomeno, WAY propone dei dispositivi GPS/GPRS con rilevatore di jammer integrato, sia per le frequenze dei modem GSM/GPRS, sia per le frequenze GPS.
I dispositivi, in caso di rilevo di disturbi, sono in grado di svolgere le seguenti azioni:

  • attivazione di procedure in locale,
  • memorizzazione degli eventi,
  • invio in centrale immediatamente, se possibile, o appena si ripristinano le condizioni adatte alla trasmissione.


Classificazione del servizio proposto da W.A.Y.
Per valutare in modo obiettivo le caratteristiche del servizio proposto da W.A.Y. facciamo riferimento alla classificazione in livelli proposta dall'A.N.S.SA.T. (Associazione Nazionale Servizi SAtellitari e Telematici).
Livelli di servizio per mezzi di trasporto versione Marzo 2007
(fonte A.N.S.SA.T. Associazione Nazionale Servizi SAtellitari e Telematici)



Con riferimento alla tabella descrittiva dei livelli di sicurezza, il sistema proposto da W.A.Y., in abbinamento al servizio di controllo effettuato da una Centrale Operativa, risponde alle caratteristiche richieste per i livelli 3C, sicurezza attiva del veicolo, e 4C, sicurezza del mezzo e delle merci trasportate, sia dal punto di vista dei requisiti richiesti al sistema (colonna 1) che dei segnali (colonna 2).
Il servizio reso dalla Centrale Operativa (colonna 3) e le procedure (colonna 4) richieste per il livello 4C non dipendono dal sistema proposto da W.A.Y., bensì dalle procedure operative tra trasportatore e Centrale Operativa che richiedono la preventiva comunicazione da parte del trasportatore alla Centrale Operativa del viaggio e delle fermate da effettuare nella giusta successione.
Procedure di questo tipo ben si adattano alla sicurezza della distribuzione primaria, mentre, a nostro avviso, potrebbero risultare troppo complesse e difficili da attuare nella distribuzione.
ll Sistema WAY si confronta con I "Requisiti Funzionali Minimi" per i livelli 3C e 4C:


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