W.A.Y. (Where Are You ?) localizzazione per logistica e sicurezza


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Localizzazione e sicurezza del trasporto valori per furgoni blindati con GPS

Vigilanza

TRASPORTO VALORI

Esigenza

Le aziende che operano nel settore del trasporto valori hanno da sempre la necessita' sia di garantire la massima sicurezza delle Guardie Giurate addette alla guida ed alla protezione dei veicoli blindati sia di salvaguardare i valori trasportati nei confronti di possibili azioni criminose.

Il Ministero dell' Interno con il Decreto Ministeriale 269 del 1 dicembre 2010, "Regolamento recante disciplina delle caratteristiche minime del progetto organizzativo e dei requisiti minimi di qualità degli istituti e dei servizi di cui agli articoli 256-bis e 257-bis del Regolamento di esecuzione del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, nonchè dei requisiti professionali e di capacità tecnica richiesti per la direzione dei medesimi istituti e per lo svolgimento di incarichi organizzativi nell'ambito degli stessi istituti" ha ridefinito ed aggiornato le caratteristiche che devono avere gli Istituti di Vigilanza e le modalita' con cui vengono erogati i servizi.

Per il trasporto valori, nell' Allegato D, ai Paragrafi 3.L e successivi, vengono riportate specifiche dettagliate, variabili in funzione degli importi trasportati e del tipo di servizio, che riguardano il numero e l' equipaggiamento delle guardie giurate, la blindatura fisica del furgone blindato e le tecnologie a supporto della sicurezza e dell' efficienza del servizio.

L' obbligo di utilizzo di un "sistema di radiolocalizzazione satellitare (GPS) con cartografia presso la Centrale Operativa" riguarda praticamente tutte le tipologie di trasporto valori.

Riportiamo nel seguito una descrizione della soluzione proposta da W.A.Y. per il trasporto valori, necessariamente sintetica per evidenti esigenze di riservatezza e sicurezza.

Invitiamo pertanto, quanti interessati a maggiori dettagli sull' argomento, a richiedere informazioni tramite l' apposito modulo di "Richiesta Informazioni".

La storia

Le prime proposte sul mercato di controllo remoto della posizione dei veicoli sono state presentate nel nostro paese già nei primi anni '90, proprio con l'obiettivo di prevenire il crimine, ed il trasporto valori ha rappresentato, evidentemente, uno dei primi ambiti di applicazione di queste tecnologie.

Il concetto alla base del sistema era ed è ancora, dopo vent'anni, molto semplice: in caso di attacco inviare un segnale di allarme che contenga la localizzazione geografica del veicolo attaccato, in modo da rendere possibile una azione di contrasto diretta, sul posto.

Un sistema per il controllo satellitare è costituito da:

  • una centralina in grado di rilevare le variazioni di stato di una serie di sensori (esattamente come negli impianti antifurto tradizionali);
  • un modulo radiotelefonico per l'inoltro delle segnalazioni (tipicamente GSM, via GPRS);
  • un modulo GPS in grado di rilevare la posizione geografica del veicolo con estrema precisione.


Nel corso di questi anni, nella continua rincorsa tra tecnologie antifurto ed antirapina e nuove metodologie criminali, possiamo elencare alcuni elementi di particolare importanza che hanno segnato l'evoluzione dei "sistemi satellitari" nel campo della sicurezza:

  • la trasmissione dei dati, dapprima sul canale fonia e poi sull'SMS, ormai è quasi universalmente basata su GPRS e le comunicazioni che prima richiedevano minuti, tra connessione dei modem ed invio, oggi vengono realizzate in tempo reale;
  • i costi di comunicazione sulla rete cellulare sono diminuiti in modo incredibile e mentre anni fa si inviavano solo le segnalazioni di allarme, oggi il controllo della situazione a bordo veicolo è pressochè in tempo reale in ogni momento;
  • i dispositivi GPS hanno migliorato tutte le loro caratteristiche, la precisione che è ormai di pochi metri, la capacità di calcolare velocemente la posizione all'accensione, la sensibilità che consente il pozizionamento anche in zone schermate da palazzi o coperture;
  • le dimensioni dei dispositivi, dei cablaggi e delle antenne, man mano più contenute, rendono più facile installare i sistemi in posizioni meno accessibili e difficilmente individuabili.

Per contro è ormai conoscenza diffusa sia il funzionamento di questi dispositivi, sia la loro vulnerabilità, sia le modalità di installazione e quindi anche di disattivazione.
In quest'ottica si è passati dalla schermatura dei "sistemi satellitari" con metodi fisici all' utilizzo di disturbatori che operano direttamente sulle frequenze radio, i cosiddetti "jammer".

Soluzione

WAY da anni propone sistemi per la sicurezza del trasporto valori basati su dispositivi di bordo GPS/GPRS, modelli MTS15 ed MTS40, e sulla centrale di monitoraggio WAYWeb utilizzata in remoto con diverse configurazioni di rete (APN dedicata, VPN, MPLS …), studiate e messe in opera per garantire la massima sicurezza ed inviolabilita' dei dati.




I dispositivi proposti da WAY per le applicazioni di sicurezza sono certificati secondo la direttiva 95/56/CE per i "dispositivi di protezione contro un impiego non autorizzato dei veicoli a motore" che definisce le funzionalità ed i parametri che devono rispettare i Sistemi di allarme e gli Immobilizzatori impiegati per la protezione degli autoveicoli contro il furto.

I dispositivi hanno alcune caratteristiche specifiche molto interessanti per il trasporto valori:

  • connessione continua sul canale GPRS con invio dei dati configurabile in modo ciclico e su variazione degli ingressi;
  • ricevitore GPS sirf4 a 48 canali per la massima sensibilita' e precisione;
  • batteria di backup che garantisce il funzionamento dell' impianto per alcune ore anche senza l' alimentazione elettrica del veicolo;
  • funzione di scatola nera per la registrazione della posizione e degli eventi a bordo;
  • numero elevato di ingressi ed uscite digitali per l' interfacciamento con i segnali del furgone;
  • integrazione con le centraline di controllo standard in dotazione ai furgoni blindati che gestiscono gli impianti antifurto e la logica di apertura dei vani blindati:
  • gestione delle operazioni di blocco del furgone ed apertura dei vani blindati con il consenso da remoto di personale nell' Istituto;
  • inserimento automatico della sicurezza all' uscita dei mezzi dalla sede;
  • attivazione/disattivazione dell' apertura del vano blindato in corrispondenza dei punti di prelievo;
  • capacita' di rilevare disturbi di jamming sul modem e sul ricevitore GPS;
  • accelerometro triassiale per rilevare condizioni di forte accelerazione e ribaltamento;
  • rilievo della manomissione del dispositivo;
  • tasto panico, integrato con sirena e luci, per l' invio immediato di eventuali allarmi alla Sala Operativa;
  • blocco motore per immobilizzare il furgone sia con logica a bordo, sia da remoto.
  • viva voce per la gestione dell' ascolto silente a bordo veicolo e delle chiamate in fonia da e verso la Sala Operativa;
  • display grafico a colori touch screen in formato 5" e 7" per la messaggistica, la navigazione, la ricezione di destinazioni direttamente dalla Sala Opertiva;
  • sistemi di riconoscimento delle guardie a bordo del furgone (transponder, badge, chiavi a contatto …);
  • sistemi di consenso per lo sblocco dei vani blindati;
  • connettivita' protetta per il collegamento dei server e dei dispositivi sui furgoni.


Per ulteriori informazioni compilare ed inviare l' apposito modulo di "
Richiesta Informazioni".

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