Dal 15 settembre 2026 l’emissione del FIR digitale (xFIR) è obbligatoria per gli operatori iscritti al RENTRI, ma non per tutte le imprese indistintamente. L’obbligo riguarda tutti i produttori di rifiuti pericolosi e i produttori di rifiuti non pericolosi provenienti da attività industriali, artigianali o di gestione/trattamento con più di 10 dipendenti. Restano invece esclusi i soggetti non tenuti all’iscrizione al RENTRI, compresi gli iscritti in categoria 2-bis che trasportano rifiuti non pericolosi propri: per loro il formulario cartaceo resta valido.
Come funziona e chi firma
Il FIR digitale può essere emesso dal produttore o detentore oppure dal trasportatore. Prima che il rifiuto lasci il luogo di produzione, il documento deve però riportare la firma digitale di entrambi i soggetti coinvolti. La firma può avvenire in due modi: tramite l’app “RENTRI – FIR digitale” installata su smartphone, pensata soprattutto per chi lavora sul campo, oppure attraverso il portale RENTRI, accessibile con SPID o CNS del titolare o del legale rappresentante. Per essere operative, le imprese interessate devono scaricare l’app, abbinarla al proprio profilo sul portale RENTRI e verificare che credenziali e accesso funzionino correttamente prima della scadenza.
E se il sistema RENTRI non funziona?
Per i disservizi temporanei della piattaforma, dall’11 settembre è in vigore il Decreto Direttoriale n. 254/2026: in caso di malfunzionamento si può tornare al formulario cartaceo (o farlo firmare a mano se il problema emerge a trasporto già avviato), conservando una prova dell’errore e inviando l’apposita dichiarazione via PEC entro il primo giorno lavorativo successivo al ripristino del servizio.
Un obbligo che si somma agli altri adempimenti RENTRI
L’entrata a regime del FIR digitale si inserisce in un quadro normativo che, come avevamo raccontato nel nostro articolo sulla proroga concessa dal Decreto Milleproroghe, resta in evoluzione: dal 31 dicembre 2025 i veicoli che trasportano rifiuti pericolosi devono essere dotati di sistemi di geolocalizzazione conformi al RENTRI, e dal 13 febbraio 2027 scatterà anche l’obbligo di invio dei relativi dati.
In questo scenario WAY si conferma partner tecnologico per la compliance: fornisce dispositivi GPS già conformi ai requisiti tecnici minimi del DD 253/2024, associabili a targa e telaio, che registrano posizione, data e ora e le esportano in formato standard (CSV, API) verso i gestionali abilitati alla trasmissione dati al RENTRI. WAY non trasmette direttamente i dati al RENTRI, ma costruisce l’infrastruttura dati, nel rispetto del DM 58/2023 e della Circolare INL 2/2016, che permette al gestionale del cliente di farlo in modo automatizzato e sicuro.
Le imprese che vogliono verificare lo stato di adeguamento della propria flotta possono richiedere a WAY una diagnosi gratuita del parco mezzi.