Un manutentore scende nel locale pompe per un controllo di routine. È solo, come prevede la sua mansione. Ha un malore e resta a terra. Il dispositivo uomo a terra rileva l’immobilità e genera l’allarme: da quel momento tutto dipende da due condizioni, che la segnalazione riesca a partire e che dica a chi la riceve dove andare.
All’aperto queste due funzioni sono affidate al GPS, che indica la posizione, e alla rete mobile, che trasmette l’allarme. Al chiuso possono venire meno entrambe: seminterrati, locali tecnici e capannoni con strutture metalliche ostacolano i segnali satellitari e spesso anche la copertura cellulare. E quando una coordinata arriva, in uno stabilimento su più piani serve a poco, perché chi interviene deve sapere in quale locale andare.
Wi-Fi e Bluetooth dove GPS e rete mobile non arrivano
La localizzazione indoor di WAppYgo si appoggia a due elementi: gli access point della rete Wi-Fi aziendale e i beacon Bluetooth Low Energy (BLE), piccoli dispositivi fissi installati nei punti in cui servono.
L’access point svolge due funzioni. Offre al dispositivo una connessione quando manca la rete mobile: l’allarme viaggia sulla rete Wi-Fi aziendale e raggiunge i server WAY. E fa da punto di riferimento per la posizione, perché ogni access point è identificato in modo univoco dal proprio indirizzo MAC. Il beacon ha invece un solo compito: segnalare la propria presenza con un codice identificativo che il dispositivo riconosce e che WAY4Web registra in automatico. Non trasmette l’allarme e non fornisce connessione, ma aggiunge riferimenti di posizione dove gli access point non bastano a distinguere un locale dall’altro.
In collaudo ogni access point e ogni beacon viene rinominato insieme al cliente con il nome del locale in cui si trova: «magazzino», «locale caldaia», «uffici primo piano». Sono i nomi che l’azienda usa ogni giorno, così che il referente o l’operatore della Centrale Operativa possano indirizzare i soccorsi senza interpretare mappe o coordinate.
Sicurezza lavoratori isolati, come funziona
Il dispositivo rileva l’evento in automatico, per immobilità o inclinazione anomala, oppure quando è il lavoratore stesso a chiedere soccorso. Solo in quel momento avvia la scansione dei segnali presenti nell’ambiente e individua i due access point e i due beacon più vicini; se il GPS ha una posizione valida, aggiunge anche le coordinate. L’allarme parte verso WAY4Web attraverso la rete mobile oppure, dove questa manca, attraverso la rete Wi-Fi aziendale.
Sulla piattaforma il referente aziendale, o la Centrale Operativa H24 se l’azienda ha scelto il servizio opzionale, vede l’allarme, il nome del luogo, la scheda del lavoratore e la mappa. Sull’app del lavoratore arriva un messaggio di conferma con i riferimenti dell’access point e del beacon rilevati e la posizione su Google Maps. Limitare la scansione al momento dell’allarme ha anche un effetto pratico: il dispositivo non consuma batteria per rilevare segnali durante il turno.
Dal sopralluogo al collaudo
Muri, solai, numero di piani, disposizione della rete Wi-Fi: ogni edificio si comporta in modo diverso e la precisione della localizzazione dipende da queste variabili. Per questo non esiste una configurazione standard. Ogni installazione parte da un sopralluogo, nel quale si verificano sul posto gli access point già presenti e si stabilisce quanti beacon aggiungere e dove. La funzione è disponibile sui dispositivi Android con app WAppYgo: smartphone Rugged, smartphone ATEX per le aree a rischio di atmosfere esplosive e sosWAY Watch da polso.
Sicurezza lavoratori isolati senza tracciamento
La posizione viene rilevata solo in caso di allarme. Durante il normale svolgimento del lavoro il sistema non registra gli spostamenti: una scelta di progetto che tiene insieme l’obbligo di tutela dei lavoratori isolati previsto dal D.Lgs. 81/08 e il diritto alla riservatezza.
Restano a carico dell’azienda alcuni adempimenti: l’accordo sindacale o l’autorizzazione dell’Ispettorato del Lavoro previsti dall’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori; l’informativa ai lavoratori ai sensi del GDPR, con la definizione di chi può accedere ai dati; per le attività svolte presso terzi, l’accordo con il sito ospitante e l’inserimento del sistema nel DUVRI o nel PSC. La conformità finale resta responsabilità del datore di lavoro.
La riduzione del premio INAIL con l’OT23/2027
Nel modello INAIL OT23/2027 i sistemi di rilevamento automatico uomo a terra rientrano nell’intervento F-1, classificato di Tipo A. Un intervento di Tipo A basta da solo per accedere alla riduzione del tasso medio di tariffa, a condizione che sia realizzato entro il 31 dicembre 2026 e che i dispositivi vengano consegnati a tutti i lavoratori le cui mansioni comportano lavoro in solitario.
Tra la documentazione richiesta figurano le fatture di acquisto emesse nel 2026 o un contratto di noleggio valido per l’intero anno, lo stralcio del DVR che individua le mansioni a rischio per lavoro in solitario e le prove della consegna dei dispositivi ai lavoratori. La riduzione è subordinata alla verifica INAIL dei requisiti e della documentazione.
C’è tempo fino al 31 dicembre 2026 per realizzare l’intervento. Per valutare come applicare la localizzazione indoor ai tuoi ambienti di lavoro richiedi una consulenza gratuita compilando il form in fondo alla pagina, oppure scrivici su WhatsApp al +39 338 629 5463