Il Governo ha prorogato il credito d’imposta per l’autotrasporto, estendendolo agli acquisti di gasolio effettuati dal 1° settembre al 5 ottobre 2026 con il decreto-legge 23 ottobre 2026, n. 193. Le modalità per presentare la domanda non sono ancora state definite: vi anticipiamo i punti essenziali, sulla base delle regole applicate finora, per consentirvi di arrivare preparati.
Credito d’imposta gasolio: chi può accedere
Le imprese con sede o stabile organizzazione in Italia che esercitano l’autotrasporto di merci per conto di terzi con veicoli di categoria N, classe Euro V o Euro VI e massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate.
Chi è escluso
Sono escluse le imprese che effettuano trasporto in conto proprio, anche se impiegano veicoli con le caratteristiche indicate. È una differenza importante rispetto al rimborso trimestrale delle accise, che spetta anche al conto proprio. Restano esclusi inoltre i veicoli sotto le 7,5 tonnellate e le imprese che si trovavano già in difficoltà finanziaria prima del 28 febbraio 2026, salvo le deroghe previste per micro e piccole imprese.
Quanto spetta
Il credito arriva fino al 70% della maggiore spesa, cioè della differenza tra il prezzo pagato e il prezzo medio di febbraio 2026 rilevato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, moltiplicata per i litri acquistati. Per esempio, 1.000 litri pagati 0,15 euro al litro in più rispetto a febbraio generano circa 105 euro di credito. Le risorse stanziate ammontano a 60 milioni di euro: se le domande le superano, gli importi vengono ridotti in proporzione. Il credito si utilizza in compensazione con il modello F24 fino al 31 dicembre 2027.
Cumulo e aspetti fiscali
Il credito non concorre alla formazione del reddito d’impresa né della base imponibile IRAP ed è cumulabile con altre agevolazioni sugli stessi costi, compreso il rimborso delle accise, purché il beneficio complessivo non superi la spesa sostenuta.
La domanda
Le modalità saranno stabilite dai provvedimenti attuativi. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha annunciato la riapertura nel mese di novembre della piattaforma dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ma una data non c’è ancora. Per il periodo marzo-agosto la finestra è rimasta aperta soltanto quindici giorni. Il decreto, inoltre, deve essere convertito in legge entro il 22 dicembre e nel frattempo può essere modificato.
Prepararsi ora
Conviene raccogliere fin d’ora le fatture di acquisto del gasolio dal 1° settembre al 5 ottobre, associare a ciascun veicolo i litri riforniti e verificare che i mezzi rispettino i requisiti. I consulenti WAY possono gestire l’intera pratica per vostro conto; per le aziende che ci affidano già il rimborso delle accise, buona parte della documentazione è nella nostra disponibilità.
Vi aggiorneremo appena saranno pubblicate le modalità operative o in presenza di altre novità sostanziali. Se siete interessati, potete segnalarcelo fin d’ora scrivendo a way@waynet.it o contattando il vostro referente WAY.
Riferimenti normativi credito d’imposta gasolio
Art. 3 del D.L. 18 marzo 2026, n. 33, convertito dalla L. 13 maggio 2026, n. 79; D.L. 23 ottobre 2026, n. 193; art. 24-ter del D.Lgs. 26 ottobre 1995, n. 504.